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Assegno di mantenimento all’ex moglie divorziata che non cerca un lavoro

Il quesito che molti si pongono è se spetta o meno il diritto di percepire l’assegno di mantenimento l’ex moglie divorziata, la quale si ostina a non cercare un lavoro pur essendo ancora relativamente giovane ed in buona salute. L’esame di tale problema è stato esaminato recentemente dalla Corte di Cassazione con una recente Ordinanza n. 2653 del 2021 che sarà destinata in futuro a essere applicata a fattispecie di casistiche analoghe.

separazione divorzio assegno di mantenimento all'ex coniuge che non cerca lavoroLa Cassazione infatti ha indicato corretta l’interpretazione della Corte territoriale che ha tenuto conto dell’età, giudicata non particolarmente avanzata, della ex-moglie (ricorrente con 46 anni), dell’assenza di patologie o condizioni di salute ostative all’attività lavorativa, già svolta occasionalmente, nonché della situazione economica complessiva e di un atteggiamento rinunciatario della signora a trovare un’occupazione. Con tali presupposti la Cassazione ha confermato la revoca dell’assegno divorzile all’ex-moglie affermando il principio che essere inattivi (cioè astenersi a cercare un’occupazione) non comporta in via automatica che l’ex-marito debba mantenere la moglie dopo il divorzio.

La Cassazione pertanto condanna la ricorrente (l’ex-moglie) alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità che liquida in euro 1.500,00 , oltre euro 100,00 per esborsi, spese generali liquidate forfettariamente nella misura del 15% ed accessori di legge.

 

Scarica in pdf l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 2653 Sezione VI Civile del 4 Febbraio 2021: Corte di Cassazione Ordinanza 2653 del 2021

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