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Sinistro autostradale: responsabilità del conducente e imprevedibilità del pedone

Recentemente la Corte di Cassazione, esaminando il caso di un pedone investito da un motociclo, si è espresso sul rapporto che sussiste fra l’imprevedibilità del pedone investito e la responsabilità del conducente del veicolo.

La giurisprudenza della Suprema Corte, con l’ordinanza 31714 del 2019, ha affermato che l’accertamento del comportamento colposo del pedone investito da un veicolo non è sufficiente per l’affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l’investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall’art. 2054 c.c., primo comma, c.c., dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno e tenendo conto che, a tal fine, neanche rileva l’anomalia della condotta del primo, ma occorre la prova che la stessa non fosse ragionevolmente prevedibile e che il conducente avesse adottato tutte le cautele esigibili in relazione alle circostanze del caso concreto anche sotto il profilo della velocità di guida mantenuta.

Tale pronuncia è in linea con altri precedenti della Suprema Corte, ove si è pure affermato che in caso di investimento di un pedone, la responsabilità del conducente è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest’ultimo, alcuna possibilità di prevenire l’evento, situazione ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile ed anormale, sicché l’automobilista si sia trovato nell’oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti.

sinistro autostrdale incidenteRisulta da tale orientamento che non sufficiente la dimostrazione dell’imprevedibilità del comportamento del pedone, dovendo comunque il conducente investitore superare l’invocata presunzione, con dimostrazione di aver fatto tutto quanto possibile per evitare il danno.

Per quanto sopra gli Ermellini indicano che l’imprevedibilità del pedone non esclude la responsabilità dell’investitore; qualora il sinistro si verifichi su una strada urbana, è necessario ipotizzare la possibile presenza di pedoni e mantenere una velocità che consenta di arrestare il mezzo in un tempo utile ad evitare l’incidente.

 

Scarica in pdf l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31714 del Dicembre 2019:  Cassazione civile ordinanza n. 31714 del 2019

 

 

 

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